Via Romeo Germanica

Un’esperienza autentica, lenta e immersiva.

Origini Storiche

La Via Romea Germanica affonda le sue radici nel medioevo, in particolare nel XIII secolo, quando l’abate Alberto di Stade, monaco benedettino tedesco, descrisse in un diario dettagliato il percorso compiuto per raggiungere Roma. Questo itinerario prese così il nome di “Via Romea”, proprio perché conduceva al cuore della cristianità, diventando una delle tre principali vie di pellegrinaggio medievali, insieme alla Via Francigena e al Cammino di Santiago.

Un itinerario di oltre 2.000 chilometri, che attraversa la Germania, l’Austria e l’Italia, superando il passo del Brennero e scendendo verso sud tra città d’arte, borghi millenari e paesaggi mozzafiato. Ogni tappa della Via Romea Germanica è un racconto. A Trento, il profumo delle Alpi si mescola al respiro della storia conciliare. A Verona, l’eco degli amori eterni accompagna chi cammina lungo l’Adige. A Ferrara e Ravenna, l’arte bizantina e il Rinascimento parlano al cuore di chi sa osservare. E poi l’Umbria: Assisi, con il suo messaggio universale di pace, e Orvieto, città sospesa tra cielo e terra. Fino a Roma, meta finale, dove il pellegrino moderno trova il senso di un cammino che non è solo geografico, ma profondamente interiore.

Un cammino tra natura, fede e cultura

La Via Romea Germanica è molto più di una semplice strada. È un ponte tra i popoli, un viaggio nella memoria europea, un’esperienza che coniuga spiritualità e scoperta. Camminare lungo questo percorso significa riconnettersi con i ritmi autentici del paesaggio, attraversare campagne silenziose, antichi sentieri, strade romane, e lasciarsi sorprendere da piccole meraviglie fuori dai grandi circuiti turistici. La Via Romea Germanica è anche un viaggio nella cultura italiana: quella minore, meno nota, ma non per questo meno affascinante. È la cultura delle piazze silenziose, dei borghi dimenticati, delle pievi romaniche che punteggiano la campagna.

Tappe principali della via Romeo Germanica in Italia

Tratto alpino
Passo del Brennero – Bolzano
(102 km)

Il punto d’ingresso in territorio italiano, situato nel cuore delle Alpi. Un percorso che funge da ponte culturale tra il mondo germanico e quello latino.

Tratto padano
Bolzano – Legnago
(265 km)

Un percorso attraverso vigneti, castelli e borghi che costeggiano l’Adige fino a giungere in piccoli centri caratteristici della pianura veneta.

Tratto rinascimentale/ bizzantino
Legnano – Ravenna
(166 km)

Da Ferrara, città degli Estensi e splendore rinascimentale, proseguendo verso Ravenna la città dei mosaici e delle testimonianze bizantine.

Tratto appenino/toscano
Ravenna – Sansepolcro
(113 km)

Un cammino tra boschi e crinali, conducendo alle antiche terme (Bagno di Romagna) fino al confine tra Toscana e Umbria, terra di Piero della Francesca.

Tratto umbro
Sansepolcro – Terni
(171 km)

Un percorso che arriva al cuore spirituale dell’Italia, Assisi: la città di San Francesco caratterizzato dalla dolcezza delle colline umbre.

Tratto laziale
Terni – Roma
(223 km)

Dall’Umbria si entra nei paesaggi tufacei, con Orvieto che si erge imponente, per giungere al cuore della Città Eterna tra strade storiche e suggestivi borghi.

Cortona FrancescanaCortona FrancescanaCORTONA FRANCESCANASulle orme di San Francesco a CortonaNel cuore della Toscana, Cortona custodisce una profonda memoria
francescana. Qui San Francesco trovò rifugio, ispirazione e fraternità. Il suo
passaggio ha lasciato segni vivi tra i vicoli, nei conventi e nei racconti
tramandati nei secoli. Questo sito nasce per raccontare la sua presenza, i
luoghi che ne conservano la spiritualità e il messaggio di pace che ancora oggi
risuona tra le pietre antiche della città.

I MUSEI

Un patrimonio unico, che affascina studiosi, appassionati e visitatori da tutto il mondo.

MAEC

“Palazzo Casali ospita in un’unica struttura museale il MAEC che accorpa lo storico Museo dell’Accademia Etrusca con il Museo della Città etrusca e romana di Cortona. La scelta espositiva rende volutamente evidenti queste due “anime” del MAEC.”

MUSEO DIOCESANO

La vera pinacoteca di Cortona che mette in mostra capolavori indiscussi dei grandi maestri dell’arte italiana è il Museo Diocesano, nato nel secondo dopoguerra per tutelare e conservare straordinari capolavori provenienti dalle chiese della Diocesi.

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