Laudario Cortonese
uno dei più antichi e preziosi codici musicali italiani del XIII secolo, nonché una delle testimonianze più importanti della spiritualità e della cultura religiosa medievale legata al movimento francescano. Custodito attualmente presso il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (MAEC), è un documento di straordinario valore storico, letterario, artistico e musicale.
Canto di fede e arte medievale
Il Laudario Cortonese, risalente alla metà del Duecento (circa 1260-1270), è una raccolta di 66 laudi in volgare italiano, dedicate alla Vergine Maria, a Cristo, ai santi e a temi penitenziali. Si tratta di componimenti poetici e musicali destinati al canto collettivo, diffusi tra le confraternite laiche e spiritualmente vicini al messaggio di San Francesco d’Assisi. Scritto in un volgare toscano-umbro pre-dantesco, il Laudario presenta anche una notazione musicale neumatica – una forma antica di scrittura del canto – che consente di ricostruire parte delle melodie originali.
La musica della devozione
Le laudi erano cantate durante le processioni, le celebrazioni religiose popolari e i momenti di preghiera comunitaria. Il tono semplice ma profondamente emotivo dei testi e delle melodie rifletteva una fede accessibile, partecipata, vicina alla sensibilità del popolo. Il Laudario Cortonese rappresenta quindi una delle più antiche testimonianze di musica sacra popolare in volgare, un ponte tra la cultura dotta e la devozione quotidiana. Cortona, città legata profondamente al francescanesimo grazie a figure come Guido Vagnottelli, Frate Elia e Santa Margherita da Cortona, è il contesto ideale in cui nacque e fu custodito questo straordinario manoscritto. Probabilmente redatto per una confraternita di laudesi o disciplinati, il Laudario Cortonese incarna l’eredità di San Francesco, che con il suo linguaggio semplice e diretto parlava ai cuori di tutti.
Un tesoro artistico e devozionale
Oltre al valore musicale e poetico, il codice presenta elementi decorativi raffinati, con iniziali miniate e un impianto grafico curato. Ogni pagina è un frammento di arte e devozione, un’eco lontana delle voci che per secoli hanno innalzato lodi nella lingua del popolo. Il Laudario Cortonese è ancora oggi oggetto di studi approfonditi e di rielaborazioni musicali da parte di ensemble specializzati in musica antica. Le sue laudi vengono eseguite in concerti, rassegne e ricostruzioni storiche, restituendo vita a un repertorio che parla al cuore anche dopo otto secoli.
Il Laudario Cortonese è esposto presso il MAEC di Cortona, all’interno di un percorso museale che racconta la storia della città, dal mondo etrusco alla devozione medievale. Un’occasione unica per ammirare da vicino un capolavoro della spiritualità e della cultura italiana.
Mostra a cura di Francesco Zimei
28 giugno – 5 ottobre 2025
MAEC | Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona
Inaugurazione
Venerdì 27 giugno ore 17.00
28 giugno – 5 ottobre 2025
MAEC | Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona
Venerdì 27 giugno ore 17.00




