Convento e Chiesa di San Francesco
Un luogo di fede, arte e memoria francescana
Origini Storiche
Nel cuore del centro storico di Cortona, a pochi passi da Piazza della Repubblica, si erge la Chiesa di San Francesco con l’annesso convento, uno dei luoghi più carichi di spiritualità della città. Costruito nel 1245 su disegno del frate Elia da Cortona, discepolo diretto di San Francesco d’Assisi, questo complesso francescano è un autentico scrigno di storia, arte e religiosità. La chiesa si presenta in stile gotico-francescano, con una sobria facciata in pietra e un’unica navata che conduce lo sguardo verso l’altare maggiore. Il campanile a vela e l’austerità dell’impianto architettonico riflettono la povertà e l’essenzialità tanto care all’ideale francescano.
All’interno della chiesa si conserva uno dei tesori spirituali più significativi: il reliquiario contenente una delle tuniche di San Francesco, accompagnato da un frammento della Santa Croce e da un cuscino su cui il Santo posò il capo in punto di morte. Questi preziosi oggetti sacri sono custoditi nella sacrestia, e attirano ogni anno numerosi pellegrini e devoti.
Cosa Visitare:
La tunica di San Francesco è conservata in uno straordinario reliquiario argenteo e si tratta di una reliquia di eccezionale valore spirituale, storico e devozionale. La tunica, semplice e logora, testimonia la povertà radicale e lo spirito francescano del Santo, che volle vivere in totale umiltà e distacco dai beni materiali. Questo indumento, realizzato in tessuto grezzo e cucito a mano, rappresenta un simbolo tangibile della vita ascetica del Poverello di Assisi. Il reliquiario che la contiene è un’opera raffinata di arte sacra: realizzato in argento finemente lavorato, è decorato con motivi floreali e simboli cristologici, e protegge con solennità la preziosa veste, visibile attraverso un vetro trasparente. Questa reliquia rende la Chiesa di San Francesco di Cortona uno dei luoghi francescani più importanti d’Italia, meta di pellegrinaggi e visite spirituali da tutto il mondo.
All’interno della Chiesa di San Francesco di Cortona, tra le opere d’arte che impreziosiscono l’edificio sacro, spicca una raffinata Annunciazione attribuita a Pietro da Cortona (1596–1669), uno dei massimi esponenti del Barocco italiano.L’opera, collocata in una delle cappelle laterali, rappresenta con intensa espressività il momento dell’incontro tra l’Arcangelo Gabriele e la Vergine Maria. La composizione si distingue per la teatralità tipica del Barocco, con giochi di luce e movimento che guidano lo sguardo dello spettatore verso il punto focale della scena: l’annuncio del mistero dell’Incarnazione. L’uso sapiente del colore, i panneggi dinamici e la resa spirituale dei volti confermano la mano di un artista d’eccezione. Anche se l’attribuzione a Pietro da Cortona non è documentata con certezza assoluta, numerosi studiosi d’arte riconoscono in quest’opera caratteristiche stilistiche coerenti con il suo linguaggio pittorico maturo, segnato da grazia e potenza compositiva. Questa Annunciazione, oltre al valore artistico, riveste un ruolo spirituale profondo all’interno del percorso devozionale del complesso francescano, invitando alla meditazione sul mistero della fede e sulla purezza della Vergine.
Il crocifisso ligneo di scuola senese, risalente al XIV secolo è un’opera, attribuibile all’ambito artistico senese trecentesco, ed è un raffinato esempio di devozione e maestria scultorea medievale. Realizzato in legno policromo, il Cristo crocifisso si presenta in una posa sofferente ma composta, con il corpo allungato, le braccia sottili e il volto espressivo, segnato da un dolore silenzioso. I tratti stilizzati e la spiritualità intensa che emana sono tipici della produzione artistica senese dell’epoca, capace di unire eleganza formale e profondità emotiva. La scuola senese, infatti, si distingue in questo periodo per la raffinatezza delle forme, la delicatezza cromatica e l’attenzione al pathos sacro, tutti elementi che si ritrovano in questa scultura, probabilmente destinata in origine a un altare o a un uso processionale. Collocato in una cappella laterale, il crocifisso invita i visitatori a un momento di raccoglimento e contemplazione, mantenendo viva una tradizione devozionale che affonda le radici nel Medioevo cortonese.
La Chiesa di San Francesco di Cortona custodisce un ricco patrimonio pittorico che abbraccia i secoli del Rinascimento e del Barocco, testimoniando la vivacità artistica della città e l’importanza del complesso francescano come centro di produzione e committenza culturale. Lungo le pareti e nelle cappelle laterali si possono ammirare affreschi e tele votive realizzati tra il XV e il XVII secolo, molti dei quali commissionati da famiglie nobili cortonesi o da confraternite religiose. Le opere rappresentano scene della vita di Cristo, della Vergine e di santi francescani, alternate a episodi biblici e allegorie sacre. I dipinti rinascimentali si distinguono per la chiarezza compositiva, la ricerca prospettica e l’equilibrio delle forme, mentre le opere barocche sono animate da una più intensa teatralità, con colori vibranti, movimenti dinamici e forti contrasti chiaroscurali. Tra gli autori presenti – alcuni dei quali anonimi o appartenenti a botteghe locali – spiccano artisti legati all’influenza toscana e umbra, che hanno saputo fondere tradizione francescana e innovazione stilistica in un linguaggio visivo profondamente spirituale. Queste decorazioni, pur non sempre attribuite con certezza, rendono la visita alla chiesa un’esperienza immersiva nella storia dell’arte sacra, offrendo scorci di bellezza e meditazione lungo il cammino del visitatore.
Convento di San Francesco
Via Berrettini, 4
52044 Cortona
0575 603205
Via Berrettini, 4
52044 Cortona
Mostra a cura di Francesco Zimei
28 giugno – 5 ottobre 2025
MAEC | Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona
Inaugurazione
Venerdì 27 giugno ore 17.00
28 giugno – 5 ottobre 2025
MAEC | Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona
Venerdì 27 giugno ore 17.00

