Signorelli 500
Signorelli 500

Itinerari

Le celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Luca Signorelli e la relativa mostra internazionale di Cortona sono l’occasione per portare (o riportare) l’attenzione sul Maestro cortonese attraverso itinerari studiati e realizzati nei luoghi del Signorelli tra Toscana e Umbria.

Signorelli 500

Itinerario Urbano – Cortona

Notoriamente rimasto così attaccato alla sua città natale da non volersene allontanare se non per lavoro, a Cortona Luca Signorelli fu spesso impegnato attivamente sia con prestigiosi incarichi politico-amministrativi che con importanti committenze cittadine.

Per questo Cortona conserva una buona raccolta di opere autografe, alcune ancora nei luoghi originariamente pensati per loro, altre – la maggior parte – nei Musei cittadini: ricordiamo per tutte la Deposizione nella chiesa di San Niccolò e il Compianto sul cristo morto del Museo Diocesano. La città conserva inoltre una molteplicità di suggestioni ‘signorelliane’ che vanno dal rione di residenza ai numerosi rimandi onomastici (Teatro Signorelli, Liceo Classico ‘Luca Signorelli’, Bar Signorelli, Circolo Culturale ‘Luca Signorelli’ ecc.) a significare il forte attaccamento della comunità verso questo illustre concittadino.

MUSEO DIOCESANO

Sicuramente il più articolato e complesso incarico a Cortona fu per Signorelli quello che la Compagnia del Buon Gesù gli offrì a partire dal 1512 per realizzare nella chiesa superiore, dove aveva la propria sede, un ciclo di pitture che illustrasse le vicende dell’Incarnazione di Cristo dal Concepimento fino all’istituzione del Sacramento eucaristico, tema a loro particolarmente caro; per questo si scelse come episodio centrale per l’altare maggiore la Comunione degli apostoli insieme alle tavole con l’Immacolata Concezione e la Natività per gli altari laterali. Oggi queste opere si conservano ancora nella stessa sede, non più nella chiesa ma nelle Sale del Signorelli, insieme a molte delle opere del pittore rimaste a Cortona e provenienti da chiese e conventi cittadini.

MAEC

In occasione dei cinquecento anni dalla sua morte, Cortona celebra l’artista che ispirò Michelangelo e Raffaello con una straordinaria mostra che ripercorre la parabola pittorica del Maestro. Importantissime opere, quasi trenta in totale, provenienti dai grandi Musei e Collezioni in Italia e all’estero, per raccontare l’artista tanto ammirato da Vasari per la potenza narrativa e la capacità di andare oltre i suoi contemporanei divenendo “un faro per i grandi del Rinascimento”.

CHIESA DI SAN DOMENICO

Di Luca Signorelli in San Domenico si conserva la Madonna col Bambino e i santi Domenico e Biagio (?), due angeli e Giovanni Sernini. Fu proprio Giovanni Sernini che nel 1515 commissionò al famoso maestro una pala per la cappella di famiglia nella chiesa di San Domenico, che ospitava le reliquie di San Biagio (forse identificabile nel Santo alla destra della Madonna). L’artista era ormai anziano tuttavia non disdegnò una committenza così prestigiosa: il Sernini era appena stato nominato Vescovo di Cortona ed era protonotario apostolico del papa Leone X de’ Medici. Nella realizzazione di quest’opera Signorelli fece figurare anche il committente, riconoscibile di profilo in basso a destra dell’opera.

IL PALAZZONE

Proprio negli ultimi mesi prima della sua morte Signorelli ebbe un’ultima importante committenza. Secondo Vasari, il Cardinale Silvio Passerini desiderava “avere anco qualche pittura di mano di Luca” in questa villa estiva che aveva fatto costruire appena fuori Cortona tra il 1519 e il 1522, il Palazzone appunto. Al vecchio maestro fu chiesto di affrescare la piccola cappella accanto all’ingresso del primo piano e lui realizzò il Battesimo di Cristo nella parete dell’altare con una Sibilla più in alto. Purtroppo Signorelli non finì di dipingere prima della sua morte, avvenuta secondo la tradizione proprio in seguito ad una caduta dall’impalcatura mentre lavorava agli affreschi.

IL CALCINAIO

Nel luglio del 1523 Giovanbattista Vagnucci commissionò a Luca Signorelli una pala per la Chiesa del Calcinaio con il tema dell’Immacolata Concezione, in cui dovevano essere presenti anche i due committenti, appunto Giovanbattista e suo figlio Mauro. All’avvocato cortonese l’anziano artista propose il disegno per la realizzazione di una Immacolata Concezione con sei profeti e due committenti, opera ancora presente sul terzo altare di sinistra della chiesa. La pala avrebbe dovuto essere terminata per la Pasqua del 1524 ma Signorelli morì all’improvviso e venne quindi completata da un altro artista, forse Francesco Signorelli o il Papacello.

LUCA SIGNORELLI E COROTNA

A Cortona Luca Signorelli rimase sempre profondamente legato: qui mantenne la sua residenza, qui ebbe numerosi incarichi politico-amministrativi, qui stabilì la sua attività imprenditoriale di bottega. Di questa sua presenza costante in città si ricordano la sua casa, una piccola abitazione di proprietà se non proprio la casa natale, forse riconoscibile oggi al civico 12 di Via San Marco, e la sua tomba, tradizionalmente indicata nella cappella di famiglia all’interno della Chiesa di San Francesco pur se mai individuata. Per la chiesa di San Francesco Signorelli aveva realizzato varie pale d’altare; quelle rimaste sono ora conservate presso il Museo Diocesano di Cortona.

MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona

In occasione dei cinquecento anni dalla sua morte, Cortona ha celebrato l’artista che ispirò Michelangelo e Raffaello con una straordinaria mostra che ha ripercorso la parabola pittorica del Maestro. Sono state ospiti importantissime opere, quasi trenta in totale, provenienti dai grandi Musei e Collezioni in Italia e all’estero, per raccontare l’artista tanto ammirato da Vasari per la potenza narrativa e la capacità di andare oltre i suoi contemporanei divenendo “un faro per i grandi del Rinascimento”. Al Maec sono esposte in modo permanente alcune opere quali:

Itinerario Extra Urbano

Oltre ai capolavori custoditi a Cortona, il percorso dedicato a Luca Signorelli si estende nei territori vicini, attraversando la Valdichiana Aretina, la Via Lauretana Toscana, la Valtiberina e le città di Perugia e Orvieto. Un viaggio tra Toscana e Umbria alla scoperta delle opere e dei luoghi che hanno segnato la formazione e la maturità del Maestro cortonese, tra abbazie, pievi e musei che ancora oggi conservano la sua eredità artistica.

VALDICHIANA ARETINA

(Castiglion Fiorentino, Foiano della Chiana, Lucignano, Arezzo)

Numerose le committenze anche in territorio non solo cortonese ma della Valdichiana tutta fino alla città di Arezzo, per cittadini privati ma soprattutto per ordini religiosi e chiese importanti. Molti restano nei luoghi originali o almeno nei centri per i quali furono prodotti: è il caso di Castiglion Fiorentino, Lucignano, Foiano della Chiana fino ad arrivare ai musei di Arezzo.

VIA LAURETANA TOSCANA

(Montepulciano, Pienza, Asciano, Siena)

Questo itinerario va a scoprire le opere del nostro Luca Signorelli che si trovano sulla Via Lauretana, la via dei pellegrini che – soprattutto tra XV e XVII secolo – lasciavano la Via Francigena e da Siena andavano alla Santa Casa di Loreto (da cui il nome): si toccano Montepulciano, Pienza, Asciano e Siena, attraverso paesaggi mozzafiato che si aprono sulla val di Chiana, sul lago Trasimeno e sulle crete senesi. Tra le opere del pittore cortonese legate a questi luoghi protagonista indiscusso resta il ciclo di affreschi dell’abbazia di Monte Oliveto Maggiore a Chiusure di Asciano.

VALTIBERINA TOSCO-UMBRA

(Città di Castello, Morra, Citerna, Umbertide, Sansepolcro)

L’attività di Luca Signorelli in Valtiberina tosco-umbra, tra Sansepolcro, Città di Castello, Umbertide, Citerna e Morra, si sviluppa lungo tutta la sua vicenda biografica e artistica, per varie ragioni che ripetutamente lo condussero in questa terra di confine fra Arno e Tevere. Era questa un’area geografica e politica più vicina alla Toscana che all’Umbria, stranamente ‘immune’ dall’influenza del Perugino e quindi pronta ad accogliere il Signorelli, forse conosciuto per l’attività presso Lorenzo il Magnifico. Nel 1488 egli fu addirittura nominato cittadino onorario di Città di Castello e qui numerose furono le commissioni legate alla famiglia dei Vitelli e ai maggiori ordini religiosi della città.

PERUGIA ORVIETO

Non poteva mancare la proposta di visita alle splendide opere conservate a Perugia e soprattutto al ciclo di affreschi della Cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto, una delle massime espressioni della produzione artistica del Signorelli strettamente connessa con la maturità pittorica dell’artista e così densa di spunti anche per i successori, primo tra tutti Michelangelo.

Signorelli 500 Itinerari

Itinerari

Gli Itinerari di Signorelli accompagnano le celebrazioni del cinquecentenario, guidando alla scoperta dei luoghi tra Toscana e Umbria dove il Maestro ha lasciato le sue tracce più preziose, in un viaggio tra arte, storia e territorio.

Signorelli 500

Mostra

A settant’anni dall’ultima grande esposizione, nel 2023 Cortona ha celebrato Luca Signorelli riunendo una trentina di capolavori provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, in un percorso che ha unito arte, territorio e riscoperta del Maestro.

Signorelli 500 Notizie

Notizie

Aggiornamenti, approfondimenti e curiosità legate alle celebrazioni di Luca Signorelli e alla mostra che si è tenuta a Cortona. Un punto di riferimento per scoprire eventi, iniziative e racconti che continuano a dare vita al genio del Maestro cortonese.

Signorelli 500 -Approfondimenti

Approfondimenti

Uno sguardo più ampio sull’opera e sull’eredità di Luca Signorelli, attraverso studi e contributi di storici dell’arte. Un invito a conoscere da vicino il Maestro, il suo tempo e l’influenza che la sua visione ha esercitato nei secoli.

Signorelli 500La mostra si è conclusa
il 22 ottobre 2023 con oltre 36mila visitatori
Sponsor Signorelli 500
Signorelli 500La mostra si è conclusa il 22 ottobre 2023
con oltre 36mila visitatori
Sponsor Signorelli 500

Ufficio Stampa Comune di Cortona

Massimo Pucci
– 

T.: +39 0575 63 72 14
E.: ufficio-stampa@comune.cortona.ar.it

MAEC

Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona

T.: +39 0575 63 04 15
E.: info@cortonamaec.org

Info Biglietteria

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca