In viaggio con Signorelli nelle sue terre

Le celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Luca Signorelli e la relativa mostra internazionale di Cortona sono l’occasione per portare (o riportare) l’attenzione sul Maestro cortonese attraverso itinerari studiati e realizzati nei luoghi del Signorelli tra Toscana e Umbria.

Cinque i percorsi individuati:

  • Il percorso urbano a Cortona
  • La Valdichiana fino ad Arezzo
  • La Valtiberina tra Umbria e Toscana
  • La Via Lauretana Toscana
  • La direttrice Perugia-Orvieto

Con partenza il centro di Cortona, in un raggio di 70 km, una proposta di percorsi facilmente percorribili in una giornata che permettono di godere appieno dell’opera pittorica signorelliana.

Itinerario Urbano - Cortona

Notoriamente rimasto così attaccato alla sua città natale da non volersene allontanare se non per lavoro, a Cortona Luca Signorelli fu spesso impegnato attivamente sia con prestigiosi incarichi politico-amministrativi che con importanti committenze cittadine.

Per questo Cortona conserva una buona raccolta di opere autografe, alcune ancora nei luoghi originariamente pensati per loro, altre – la maggior parte – nei Musei cittadini: ricordiamo per tutte la Deposizione nella chiesa di San Niccolò e il Compianto sul cristo morto del Museo Diocesano. La città conserva inoltre una molteplicità di suggestioni ‘signorelliane’ che vanno dal rione di residenza ai numerosi rimandi onomastici (Teatro Signorelli, Liceo Classico ‘Luca Signorelli’, Bar Signorelli, Circolo Culturale ‘Luca Signorelli’ ecc.) a significare il forte attaccamento della comunità verso questo illustre concittadino.

Sicuramente il più articolato e complesso incarico a Cortona fu per Signorelli quello che la Compagnia del Buon Gesù gli offrì a partire dal 1512 per realizzare nella chiesa superiore, dove aveva la propria sede, un ciclo di pitture che illustrasse le vicende dell’Incarnazione di Cristo dal Concepimento fino all’istituzione del Sacramento eucaristico, tema a loro particolarmente caro; per questo si scelse come episodio centrale per l’altare maggiore la Comunione degli apostoli insieme alle tavole con l’Immacolata Concezione e la Natività per gli altari laterali.

Oggi queste opere si conservano ancora nella stessa sede, non più nella chiesa ma nelle Sale del Signorelli, insieme a molte delle opere del pittore rimaste a Cortona e provenienti da chiese e conventi cittadini.

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MUSEO DIOCESANO Piazza Duomo, 1

ORARI DI VISITA – fino al 31 ottobre
Tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 18.30 (con chiusura dalle 13.30 alle 14.00)

Il biglietto d’ingresso al MAEC e alla mostra Signorelli 500 consente l’accesso con biglietto ridotto al Museo Diocesano di Cortona e viceversa.

Si ringrazia per la collaborazione
Luca Signorelli, Compianto sul Cristo morto, 1502 Olio su tavola Cortona, Museo Diocesano

MAEC: MUSEO DELL’ACCADEMIA ETRUSCA E DELLA CITTA’ DI CORTONA

In occasione dei cinquecento anni dalla sua morte, Cortona celebra l’artista che ispirò Michelangelo e Raffaello con una straordinaria mostra che ripercorre la parabola pittorica del Maestro.

Importantissime opere, quasi trenta in totale, provenienti dai grandi Musei e Collezioni in Italia e all’estero, per raccontare l’artista tanto ammirato da Vasari per la potenza narrativa e la capacità di andare oltre i suoi contemporanei divenendo “un faro per i grandi del Rinascimento”.

MAEC Palazzo Casali – Piazza Luca Signorelli 9

ORARI DI VISITA – Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19

Luca Signorelli, Madonna col Bambino con i santi Michele, Vincenzo, Margherita da ortona e Marco, 1510-1512 circa Olio su tavola Cortona, MAEC

Persistenti testimonianze fanno di Signorelli un membro della Compagnia di San Niccolò e, anche se non sono confermate, per la loro chiesa egli dipinse intorno al 1510 una tavola a due facce per l’altare maggiore. Molto probabilmente l’opera, descritta nel 1583 come ‘trasportabile’, veniva utilizzata sia come pala d’altare che come stendardo processionale. Sulla faccia anteriore è rappresentato, in una composizione davvero insolita, il Compianto dei santi Nicola, Francesco, Domenico, Michele Arcangelo e Girolamo sul Cristo morto; sulla faccia posteriore è una Madonna in trono col Bambino e i santi Pietro e Paolo.

Sulla parete di sinistra della chiesa si conserva un affresco riferibile alla bottega di Signorelli.

CHIESA DI SAN NICCOLÒ – Via San Niccolò

ORARI DI VISITA – Dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18

Luca Signorelli, Compianto dei santi Nicola, Francesco, Domenico, Michele arcangelo e Girolamo sul Cristo morto con tre angeli, 1508-1510, Olio su tavola, Chiesa di San Niccolò

Di Luca Signorelli in San Domenico si conserva la Madonna col Bambino e i santi Domenico e Biagio (?), due angeli e Giovanni Sernini. Fu proprio Giovanni Sernini che nel 1515 commissionò al famoso maestro una pala per la cappella di famiglia nella chiesa di San Domenico, che ospitava le reliquie di San Biagio (forse identificabile nel Santo alla destra della Madonna). L’artista era ormai anziano tuttavia non disdegnò una committenza così prestigiosa: il Sernini era appena stato nominato Vescovo di Cortona ed era protonotario apostolico del papa Leone X de’ Medici. Nella realizzazione di quest’opera Signorelli fece figurare anche il committente, riconoscibile di profilo in basso a destra dell’opera.

CHIESA DI SAN DOMENICO – Viale Cesare Battisti

ORARI DI VISITA – La Chiesa è aperta tutti i giorni

Luca Signorelli, Madonna col Bambino e i santi Domenico e Agostino (Biagio?), due angeli e il vescovo di Cortona Giovanni Sernini, 1515, Olio su tavola, Chiesa di San Domenico

Proprio negli ultimi mesi prima della sua morte Signorelli ebbe un’ultima importante committenza.  Secondo Vasari, il Cardinale Silvio Passerini desiderava “avere anco qualche pittura di mano di Luca” in questa villa estiva che aveva fatto costruire appena fuori Cortona tra il 1519 e il 1522, il Palazzone appunto. Al vecchio maestro fu chiesto di affrescare la piccola cappella accanto all’ingresso del primo piano e lui realizzò il Battesimo di Cristo nella parete dell’altare con una Sibilla più in alto.

Purtroppo Signorelli non finì di dipingere prima della sua morte, avvenuta secondo la tradizione proprio in seguito ad una caduta dall’impalcatura mentre lavorava agli affreschi.

IL PALAZZONE – Località Le Contesse, 10

ORARI DI VISITA:

Per gruppi: inviare la richiesta a prenotazioni@cortonamaec.org

Per visitatori singoli: apertura dalle 8 alle 14 dal lunedì al sabato, compatibilmente con le attività universitarie – Tel: 050 509303.

Si ricorda che è aperta al pubblico solo la cappella con gli affreschi di Signorelli.

Luca Signorelli, Battesimo di Cristo, 1523, Affresco, Il Palazzone

Nel luglio del 1523 Giovanbattista Vagnucci commissionò a Luca Signorelli una pala per la Chiesa del Calcinaio con il tema dell’Immacolata Concezione, in cui dovevano essere presenti anche i due committenti, appunto Giovanbattista e suo figlio Mauro.

All’avvocato cortonese l’anziano artista propose il disegno per la realizzazione di una Immacolata Concezione con sei profeti e due committenti, opera ancora presente sul terzo altare di sinistra della chiesa. La pala avrebbe dovuto essere terminata per la Pasqua del 1524 ma Signorelli morì all’improvviso e venne quindi completata da un altro artista, forse Francesco Signorelli o il Papacello.

CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE AL CALCINAIO – Località Calcinaio

ORARI DI VISITA – La Chiesa è aperta tutti i giorni: +39 0575 62537

LUCA SIGNORELLI E CORTONA ABITAZIONE SIGNORELLI E CHIESA DI SAN FRANCESCO

A Cortona Luca Signorelli rimase sempre profondamente legato: qui mantenne la sua residenza, qui ebbe numerosi incarichi politico-amministrativi, qui stabilì la sua attività imprenditoriale di bottega.

Di questa sua presenza costante in città si ricordano la sua casa, una piccola abitazione di proprietà se non proprio la casa natale, forse riconoscibile oggi al civico 12 di Via San Marco, e la sua tomba, tradizionalmente indicata nella cappella di famiglia all’interno della Chiesa di San Francesco pur se mai individuata.

Per la chiesa di San Francesco Signorelli aveva realizzato varie pale d’altare; quelle rimaste sono ora conservate presso il Museo Diocesano di Cortona.

CHIESA DI SAN FRANCESCOVia Berrettini, 4

Il Centro studi frate Elia, con il patrocinio di Comune di Cortona e Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, ha allestito una mostra documentaria a libero accesso, visitabile nel chiostro del convento.

ORARI DI VISITATutti i giorni dalle 9 alle 19

Ogni lunedì alle ore 17.30 visita guidata gratuita

Itinerari Extra Urbani

VALDICHIANA ARETINA e AREZZO
(Castiglion Fiorentino, Foiano della Chiana, Lucignano, Arezzo)

Numerose le committenze anche in territorio non solo cortonese ma della Valdichiana tutta fino alla città di Arezzo, per cittadini privati ma soprattutto per ordini religiosi e chiese importanti. Molti restano nei luoghi originali o almeno nei centri per i quali furono prodotti: è il caso di Castiglion Fiorentino, Lucignano, Foiano della Chiana fino ad arrivare ai musei di Arezzo.

VIA LAURETANA TOSCANA
(Montepulciano, Pienza, Asciano, Siena)

Questo itinerario va a scoprire le opere del nostro Luca Signorelli che si trovano sulla Via Lauretana, la via dei pellegrini che – soprattutto tra XV e XVII secolo – lasciavano la Via Francigena e da Siena andavano alla Santa Casa di Loreto (da cui il nome): si toccano Montepulciano, Pienza, Asciano e Siena, attraverso paesaggi mozzafiato che si aprono sulla val di Chiana, sul lago Trasimeno e sulle crete senesi. Tra le opere del pittore cortonese legate a questi luoghi protagonista indiscusso resta il ciclo di affreschi dell’abbazia di Monte Oliveto Maggiore a Chiusure di Asciano.

VALTIBERINA TOSCO-UMBRA
(Città di Castello, Morra, Citerna, Umbertide, Sansepolcro)

L’attività di Luca Signorelli in Valtiberina tosco-umbra, tra Sansepolcro, Città di Castello, Umbertide, Citerna e Morra, si sviluppa lungo tutta la sua vicenda biografica e artistica, per varie ragioni che ripetutamente lo condussero in questa terra di confine fra Arno e Tevere. Era questa un’area geografica e politica più vicina alla Toscana che all’Umbria, stranamente ‘immune’ dall’influenza del Perugino e quindi pronta ad accogliere il Signorelli, forse conosciuto per l’attività presso Lorenzo il Magnifico. Nel 1488 egli fu addirittura nominato cittadino onorario di Città di Castello e qui numerose furono le commissioni legate alla famiglia dei Vitelli e ai maggiori ordini religiosi della città.

PERUGIA E ORVIETO

Non poteva mancare la proposta di visita alle splendide opere conservate a Perugia e soprattutto al ciclo di affreschi della Cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto, una delle massime espressioni della produzione artistica del Signorelli strettamente connessa con la maturità pittorica dell’artista e così densa di spunti anche per i successori, primo tra tutti Michelangelo.

Comuni aderenti al Protocollo d’Intesa per gli Itinerari signorelliani in Toscana
Città di Arezzo
Comune di Asciano
Città di Fiesole
Comune di Lucignano
Comune di Montepulciano
Città di Prato
Città di Sansepolcro

Un ringraziamento speciale a
ANCI Toscana
Toscana Promozione
Compagnia Laicale di San Niccolò

Con la collaborazione di