— CORTONA · 2,7 KM · 6 TAPPE —
Il Percorso Severini
Un museo a cielo aperto
Sei tappe tra le opere disseminate nella città natale del maestro
A piedi nel centro storico di Cortona
A piedi nel centro storico di Cortona

Gino Severini · Cortona
— IL PERCORSO —
Un museo a cielo aperto
Il Percorso Severini è un itinerario urbano che collega le principali opere e i luoghi legati alla vita e all’arte di Gino Severini nel centro storico di Cortona. Sei tappe, segnalate da pannelli con QR code, raccontano sei decenni di attività artistica attraverso i capolavori che il maestro ha lasciato alla sua città natale.
Il percorso parte da Palazzo Casali — sede del MAEC e delle tre sale monografiche dedicate al pittore — e si snoda attraverso il Duomo, la Via Crucis, la chiesa di San Marco fino ai luoghi più privati: la bottega sulla Ruga Piana, il Caffè Signorelli e il cimitero della Misericordia dove Severini è sepolto.
Nel 2021 sono state inaugurate tre nuove sale al MAEC interamente dedicate a Gino Severini, punto di partenza ideale per scoprire l’opera del maestro prima di intraprendere l’itinerario in città.
— LE SEI TAPPE —
Il percorso passo per passo

① · PUNTO DI PARTENZA
Le sale Severini al MAEC
Tre sale in Palazzo Casali ripercorrono sei decenni di attività artistica, dalle opere giovanili ai collage in ferro degli anni Sessanta. Il progetto scientifico, curato da Daniela Fonti in collaborazione con Romana Severini Brunori, ha permesso di ricontestualizzare le opere provenienti da importanti donazioni destinate al museo prima dallo stesso Severini e poi generosamente integrate dai lasciti di Gina Severini Franchina.
Fra i cinque artisti iniziatori del movimento futurista — con Balla, Boccioni, Carrà e Russolo — Severini è l’unico a godere di sale monografiche in un importante museo italiano. Il sapiente allestimento, su progetto di Andrea Mandara con grafica di Francesca Pavese, restituisce un racconto unitario dei sei decenni di attività.
📍 Piazza Luca Signorelli 9 · Cortona
Accessibilità: media · Terzo piano di Palazzo Casali
② · 2 MIN A PIEDI · 170 M
Museo Diocesano e Duomo
Al Museo Diocesano sono conservati i 15 cartoni originali della Via Crucis — lavoro totalmente autografo di Severini, tutti di 100 × 75 cm — e i capolavori che ispirarono il giovane pittore: il Beato Angelico, il Sassetta, Luca Signorelli. Opere che Severini conobbe da ragazzo e che tornarono a nutrire la sua pittura nel periodo del ritorno all’ordine e dell’arte sacra.
Nella navata sinistra del Duomo è conservato il grande mosaico del Sacro Cuore, realizzato da Severini intorno al 1955 — l’ultima delle sue opere sacre cortonesi prima dell’addio alla città nel 1961.
📍 Piazza del Duomo · Cortona
Accessibilità: alta · Orari Museo Diocesano da verificare


③ · 10 MIN A PIEDI · 550 M
Il mosaico di San Marco
Il grande mosaico sulla facciata della chiesa di San Marco — 550 × 224 cm — è l’ultima opera musiva realizzata da Severini a Cortona, concepita per essere vista da lontano, «fin da Carbonaia». Raffigura San Marco evangelista con il leone, immerso in un paesaggio che evoca la città di Cortona sullo sfondo.
Severini considerava le tessere di vetro come «antenate storiche delle pennellate frammentate del divisionismo». L’opera, realizzata nei primi anni Sessanta, testimonia la sua predilezione per la tecnica musiva e segna il culmine del suo dialogo con Cortona prima del definitivo addio nel 1961. Monsignor Franciolini scrisse che Severini «mi diceva che voleva fosse l’opera più bella da lui concepita e compiuta».
📍 Vicolo San Marco 1 · Cortona
Accessibilità: alta · Visibile dall’esterno
④ · VIA SANTA MARGHERITA · 600 M
La Via Crucis
Quattordici stazioni in mosaico si snodano lungo la salita verso il Santuario di Santa Margherita, nate da un voto del 1944 per la salvezza di Cortona durante la Seconda guerra mondiale. I cartoni originali — tutti 100 × 75 cm, lavoro totalmente autografo — sono conservati al Museo Diocesano e furono trascritti in mosaico sotto la costante supervisione dell’autore da esperti mosaicisti operanti in Vaticano.
La salita richiede circa 15 minuti a passo tranquillo. Le stazioni accompagnano il visitatore lungo il percorso con un linguaggio che coniuga la modernità del colore con la solennità della tradizione sacra — un equilibrio che Severini aveva maturato nel ventennio di affreschi nelle chiese della Svizzera romanda.
📍 Porta Berarda → Piazza S. Margherita · Cortona
Percorso in salita · 15 min · Difficoltà: alta


⑤ · 7 MIN A PIEDI · 350 M
La chiesa di San Niccolò
La piccola chiesa di San Niccolò, con il suo sagrato di cipressi affacciato sulla valle, fu frequentata da Severini fino agli ultimi soggiorni cortonesi. Qui è conservata una preziosa tempera del 1959 in cui il pittore si ritrae nelle vesti di San Niccolò — autoritratto mascherato e commovente di un artista quasi ottantenne che guarda alla sua città e alla sua vita con serena gratitudine.
L’opera è esposta stabilmente nella chiesa e può essere visitata su richiesta. Il contesto — la quiete del sagrato, i cipressi, la veduta — rende questa tappa una delle più intimate e commoventi dell’intero percorso.
📍 Via San Niccolò · Cortona
Accessibilità: alta · Visita su richiesta
⑥ · 8 MIN A PIEDI · 450 M
La bottega · Caffè Signorelli · Cimitero
La Ruga Piana — l’attuale via Nazionale — ospitava la bottega dove Severini lavorava durante i suoi soggiorni estivi a Cortona. È qui che nacquero, tra il 1959 e il 1964, gli otto grandi «collage in ferro» dal titolo L’età industriale: assemblage di pezzi meccanici, tessuti, materiali naturali e fotografie, molti dei quali richiesti agli amici cortonesi.
Il Caffè Signorelli in piazza della Repubblica era il ritrovo degli amici e degli estimatori locali. Il percorso si conclude al Cimitero della Misericordia, dove Gino Severini è sepolto: un luogo semplice e raccolto, degna conclusione di un viaggio attraverso la vita e l’arte di un maestro che non smise mai di amare la sua Cortona.
📍 Via Nazionale + Cimitero della Misericordia · Cortona
Accessibilità: alta · Cimitero aperto tutti i giorni

— INFO PRATICHE —
Come organizzare la visita
Si consiglia di iniziare dal MAEC per inquadrare la produzione artistica di Severini prima di affrontare l’itinerario in città. Il percorso completo richiede 2–3 ore inclusa la visita alle sale del museo. La tappa della Via Crucis è in salita e richiede buone scarpe da camminata.
PUNTO DI PARTENZA
MAEC · Palazzo Casali
Piazza Luca Signorelli 9 · Cortona
T.: +39 0575 63 04 15
info@cortonamaec.org
T.: +39 0575 63 04 15
info@cortonamaec.org
DURATA E DIFFICOLTÀ
2–3 ore · 2,7 km
Centro storico con tratti in salita
Tappa ④ Via Crucis: difficoltà alta
Tutte le altre tappe: accessibilità alta
Tappa ④ Via Crucis: difficoltà alta
Tutte le altre tappe: accessibilità alta
SEGNALETICA
QR code in città
Pannelli informativi bilingue
(italiano / inglese) presso ogni tappa
con approfondimenti digitali
(italiano / inglese) presso ogni tappa
con approfondimenti digitali
Comunicazione della mostra: Villaggio Globale International
Antonella Lacchin
T.: +39 041 5904893
E.: lacchin@villaggio-globale.it
E.: lacchin@villaggio-globale.it
Ufficio Stampa Comune di Cortona
Massimo Pucci
T.: +39 0575 63 72 14
E.: ufficio-stampa@comune.cortona.ar.it
E.: ufficio-stampa@comune.cortona.ar.it
MAEC Biglietteria
Museo dell’Accademia Etrusca
T.: +39 0575 63 04 15
E.: info@cortonamaec.org
E.: info@cortonamaec.org

