— COMUNICATO STAMPA —
Gino Severini
Modernità come dialogo
CORTONA | Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona
Palazzo Casali, 5 luglio – 1 novembre 2026
Palazzo Casali, 5 luglio – 1 novembre 2026
— COMUNICATO STAMPA —
Gino Severini
Modernità come dialogo
CORTONA
Museo dell’Accademia Etrusca
e della Città di Cortona
Palazzo Casali, 5 luglio – 1 novembre 2026
Museo dell’Accademia Etrusca
e della Città di Cortona
Palazzo Casali, 5 luglio – 1 novembre 2026
Grande Mostra Antologica
Gino Severini, modernità come dialogo · Dal 5 luglio 2026
Gino Severini, modernità come dialogo · Dal 5 luglio 2026

— IL PITTORE CORTONESE —
Un artista tra due mondi
Nonostante abbia trascorso quasi tutta la vita lontano da Cortona, Severini mantenne sempre un profondo legame con la città, per la quale scrisse di provare «quella specie di attaccamento naturale che risente ogni uomo, dal contadino all’intellettuale, per la terra dove è nato».
Nato nel 1883 in una famiglia di modeste condizioni economiche, lasciò Cortona sedicenne nel 1899 a seguito di un «infortunio scolastico». Si trasferì a Roma con la madre, dove maturò la sua vocazione artistica accanto a Giacomo Balla e Umberto Boccioni. Nel 1906 approdò a Parigi, diventando uno dei cinque firmatari del Manifesto dei pittori futuristi nel 1910.
Fra i cinque artisti iniziatori del movimento futurista — con Balla, Boccioni, Carrà e Russolo — Severini è l’unico a godere di sale monografiche in un importante museo italiano: le tre sale al MAEC di Cortona, punto di partenza imprescindibile del percorso dedicato alla sua opera in città.
— LA PRODUZIONE ARTISTICA —
Sei decenni di arte

1906–1915
IL FUTURISMO
Parigi, i cabaret, la luce e il movimento. La firma del Manifesto dei pittori futuristi nel 1910.

1915–1935
CUBISMO E RITORNO ALL’ORDINE
La Maternità (1916), gli affreschi di Montegufoni, le Maschere della Commedia dell’Arte.

1924–1950
ARTE SACRA E MOSAICO
I grandi cicli per le chiese svizzere, la Via Crucis di Cortona, il Sacro Cuore nel Duomo.

1959–1966
GLI ULTIMI ANNI
I «collage in ferro» de L’età industriale e il mosaico di San Marco — l’addio a Cortona nel 1961.
“
Quella specie di attaccamento naturale che risente ogni uomo, dal contadino all’intellettuale, per la terra dove è nato.
GINO SEVERINI — Memorie, 1946 — su Cortona
6
DECENNI DI ATTIVITÀ
15
STAZIONI DELLA VIA CRUCIS
3
SALE MONOGRAFICHE AL MAEC
— ITINERARIO IN CITTÀ —
Il Percorso Severini
Sei tappe tra le opere disseminate nella città natale del maestro · 2,7 km totali
① · PUNTO DI PARTENZA
Le sale Severini al MAEC
Tre sale in Palazzo Casali che ripercorrono sei decenni di attività, dalle opere giovanili ai collage in ferro degli anni Sessanta. Il punto di partenza imprescindibile del percorso.
Piazza Luca Signorelli 9 · Accessibilità: media
② · 2 MIN A PIEDI · 170 M
Museo Diocesano e Duomo
I 15 cartoni della Via Crucis e i capolavori che ispirarono il giovane Severini: il Beato Angelico, il Sassetta, Signorelli. Il mosaico del Sacro Cuore nella navata sinistra del Duomo.
Piazza del Duomo · Accessibilità: alta
③ · 10 MIN A PIEDI · 550 M
Il mosaico di San Marco
Il grande mosaico di 550 × 224 cm sulla facciata della chiesa — l’ultima opera musiva di Gino Severini, concepita per essere vista da lontano… «fin da Carbonaia».
Vicolo San Marco 1 · Accessibilità: alta
④ · VIA SANTA MARGHERITA · 600 M
La Via Crucis
Quattordici stazioni in mosaico lungo la salita verso il santuario, nate da un voto del 1944 per la salvezza di Cortona durante la Seconda guerra mondiale.
Porta Berarda → Piazza S. Margherita · 15 min · Difficoltà: alta
⑤ · 7 MIN A PIEDI · 350 M
La chiesa di San Niccolò
La chiesa che Severini frequentò fino agli ultimi soggiorni cortonesi. Qui è conservata la preziosa tempera del 1959 in cui si ritrae nelle vesti di S. Niccolò.
Via San Niccolò · Accessibilità: alta
⑥ · 8 MIN A PIEDI · 450 M
La bottega · Caffè Signorelli · Cimitero
I luoghi del cuore: lo studio sulla Ruga Piana dove nacquero i «collage in ferro», il bar degli amici cortonesi e la tomba della Misericordia.
Via Nazionale + Cimitero della Misericordia
— CORTONA OGGI —
Visitare Severini a Cortona
Nel 2021 sono state inaugurate tre nuove sale al MAEC interamente dedicate a Gino Severini.
Nel 2026 ricorrono i 60 anni dalla morte: grande mostra antologica a partire dal 20 giugno.
Nel 2026 ricorrono i 60 anni dalla morte: grande mostra antologica a partire dal 20 giugno.
MAEC — Palazzo Casali
Piazza Luca Signorelli 9 · Cortona
Le tre sale Severini al terzo piano
Le tre sale Severini al terzo piano
Museo Diocesano
Piazza del Duomo · I cartoni originali della Via Crucis e il mosaico del Sacro Cuore nel Duomo
Il Percorso Severini
6 tappe · 2,7 km · Segnaletica in città con QR code per contenuti digitali
Archivio Severini-Franchina
Piano terra di Palazzo Casali
Visite guidate su prenotazione
Visite guidate su prenotazione
Calendario Eventi
Comunicazione della mostra: Villaggio Globale International
Antonella Lacchin
T.: +39 041 5904893
E.: lacchin@villaggio-globale.it
E.: lacchin@villaggio-globale.it
Ufficio Stampa Comune di Cortona
Massimo Pucci
T.: +39 0575 63 72 14
E.: ufficio-stampa@comune.cortona.ar.it
E.: ufficio-stampa@comune.cortona.ar.it
MAEC Biglietteria
Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona
T.: +39 0575 63 04 15
E.: info@cortonamaec.org
E.: info@cortonamaec.org





