Inaugurata la mostra «La grande guerra 1915-1918, da Cortona a Vittorio Veneto»
Fino al 24 maggio un evento in tre sezioni celebra la memoria storica

È stata inaugurata questo sabato 11 aprile la mostra «La grande guerra 1915-1918, da Cortona a Vittorio Veneto». La cerimonia si è aperta in sala del Consiglio comunale con gli interventi istituzionali e il successivo taglio del nastro a Palazzo Casali, sede espositiva. La mostra sarà aperta fino al 24 maggio.
Fra il settembre 1914 e il novembre 1918 si combatté in Europa una guerra nella quale ogni città del Regno d’Italia pagò un pesante tributo di vite umane alla causa bellica e Cortona non fece eccezione: su una popolazione di 30000 abitanti, oltre 600 furono i caduti morti in battaglia o in conseguenza delle ferite e delle epidemie. Fotografie, reperti e documenti testimoniano la vita di trincea e la guerra dei cortonesi, sia al fronte che in città, e offrono uno spaccato sulle fasi del conflitto. Ma già prima della fine del conflitto, in una Cortona a cui la lontananza dal fronte non aveva risparmiato le sofferenze della guerra, si avviò la costruzione di una memoria collettiva. Il percorso espositivo si articola in tre sezioni: La prima riguarda la vita in trincea, ricostruita attraverso le fotografie della collezione Marzocchi e alcuni reperti della prima guerra mondiale dalla collezione di Mario Parigi; la seconda comprende testimonianze dalla città e dal fronte e infine una sezione sulla memoria che resta: dal Monumento ai caduti, al Parco delle rimembranze, fino alla Cappella ai caduti in Santa Margherita.
Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti anche Sergio Angori, conservatore bibliografico dell’Accademia Etrusca, Nicola Caldarone, presidente del Comitato tecnico del Maec e i curatori Mario Parigi e Patrizia Rocchini. Prima del taglio del nastro l’assessora De Nardi ha consegnato al sindaco Meoni la pergamena con i nomi dei combattenti cortonesi della Grande guerra. Il Comune di Vittorio Veneto ha concesso loro e a tutti i militari impegnati al fronte, la cittadinanza onoraria.